Mirko Iannello founder della pizzeria Pizzburgh a Messina, il 2 febbraio scorso, è stato premiato con i 3 pennelli nella Guida de l’Arcimboldo. I “Tre pennelli dell’Arcimboldo d’Oro” – massimo riconoscimento della guida – vengono assegnati agli artisti del gusto che si sono distinti nel territorio per la loro attività. “Siamo orgogliosi che l’Arcimboldo ci abbia scelto come pizzeria d’eccellenza della città di Messina”, ha affermato Iannello.
La cerimonia si è svolta il 2 febbraio scorso presso il Teatro Totò di Napoli, nel cuore del quartiere S. Lorenzo, dinnanzi a una gremita platea formata da circa 600 ospiti e professionisti del settore gastronomico. Ringraziamo Mirko Iannello per averci concesso questa intervista!
L’intervista a Mirko Iannello a cura di Ciuri Food
Come nasce Pizzburgh?
“Pizzburgh nasce nel 2020 a Messina, nel cuore della città, a pochi passi dalla centralissima Piazza Cairoli, in via Ettore Lombardo Pellegrino, dal sogno mio e di mia moglie Sara. La pizzeria deve il suo nome ad un gioco di parole tra pizza e burger e al legame che abbiamo instaurato durante il nostro viaggio di nozze con la città di Pittsburgh, in Pennsylvania”.
Hai ricevuto i 3 pennelli d’oro dell’Arcimboldo. Cosa significa per te?
“Per me questo riconoscimento rappresenta una grande soddisfazione personale e professionale. Non è un punto di arrivo ma la prova che il lavoro, la ricerca e la cura dei dettagli vengono riconosciuti. Per me rappresenta una spinta a non adagiarmi e a continuare a far evolvere il mio brand con ancora più consapevolezza”.
Pizzburgh è molto cresciuto in questi anni. Raccontaci questa evoluzione.
“Pizzburgh negli anni ha fatto un salto di qualità evidente, trasformandosi da semplice pizzeria in un progetto gastronomico strutturato. È cresciuta la ricerca sugli impasti, la selezione delle materie prime è diventata sempre più rigorosa e l’attenzione all’esperienza del cliente oggi è centrale. Ogni scelta racconta una volontà chiara di alzare costantemente l’asticella, puntando su identità, qualità e visione”.
Come nasce l’idea di inserire la drink list nella tua pizzeria?
“Tutto nasce dal desiderio di valorizzare e arricchire l’esperienza in pizzeria, affiancando alla pizza dei drink pensati per esaltarne i sapori. Volevamo offrire qualcosa di diverso dalla solita birra o bibita in accompagnamento alla pizza e ci siamo riusciti”.
Dove ti sei formato come bartender?
“Mi sono formato nella Scuola Club Barman dello Stretto del maestro Claudio Patania”.
Cosa ti appassiona di questo mondo?
“Tutto. È un mondo molto affascinante che permette di esprimermi. Mi appassiona perché unisce creatività e relazione con il pubblico, ogni drink è diverso, come ogni cliente”.
Qual è l’abbinamento di pizza & cocktail più richiesto dalla clientela?
“L’abbinamento più richiesto è quello con la Pizza Alpina, preparata con il nostro impasto ad alta idratazione e lunga maturazione farcita con pomodoro San Marzano, fiordilatte, prosciutto crudo di Parma, funghi freschi e burratina, in abbinamento all’Americanotto, un cocktail a base di vermouth rosso, bitter Fabbri, chinotto Sanpellegrino e limone essiccato”.
Qual è il cocktail più innovativo della drink list?
“Non posso sceglierne solo uno, perché nella nostra drink list tutti i cocktail sono personalizzati e creati da noi, quindi non si trovano altrove. Ottimo il Whisky Sour Pears con il suo gusto rotondo e profumato dove il bourbon abbraccia la freschezza del limone e la dolcezza della pera ideale con la Pizza Noci e Zola oppure il drink Pizzburgh dove il gin si sposa con limone e basilico che si abbina benissimo alle nostre Pizze al Padellino”.
Lo scorso anno è stato molto significativo per la tua attività con tante partecipazioni a eventi importanti. Quale ricordi con più emozione?
“Ogni evento ha avuto un valore importante, ma quello che ricordo con più emozione è sempre il primo in cui ho sentito di non essere più “ospite”, ma parte attiva di un contesto di alto livello. È stato il momento in cui ho realizzato quanto il percorso fatto stesse portando risultati concreti, sia a livello professionale che umano. Molto importante è stata la partecipazione alla 71’ edizione del Taormina Film Festival in cui abbiamo cucinato per tanti ospiti internazionali; e ancora il cooking show a Taormina Gourmet on tour a Palermo e quello di Sciarm Experience al Castello San Marco, dove abbiamo presentato la nostra pizza al padellino in doppia cottura con maialino nero dei Nebrodi”.
Progetti per l’anno appena iniziato?
“Voglio consolidare il percorso fatto, portare idee nuove e rendere il progetto sempre più riconoscibile e completo, senza perdere identità e passione. L’obiettivo è continuare a crescere e alzare ulteriormente il livello, investendo su ricerca, formazione e nuove collaborazioni“.





